Turista in Italia finisce in ospedale dopo essere stato caricato da un cervo durante un tentativo di selfie

L’ultimo incidente nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rinnova l’allarme per incontri ravvicinati con animali selvatici.

Un turista di 57 anni è stato trasportato in elicottero in ospedale in Italia mercoledì dopo che un cervo lo ha aggredito mentre tentava di farsi un selfie nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

L’uomo è rimasto ferito a Villetta Barrea, borgo lacustre nella provincia centrale dell’Aquila, quando si è avvicinato al cervo per fotografarlo e l’animale lo ha caricato. L’uomo è stato medicato sul posto prima di essere trasportato in elicottero all’ospedale, dove i medici hanno diagnosticato un trauma addominale, riferisce l’agenzia ANSA.
Secondo quanto riferito dai locali, una folla di turisti si era radunata attorno all’animale negli istanti precedenti l’incidente, con l’uomo che si era avvicinato per una foto ravvicinata nonostante il cervo mostrasse segni di agitazione.
L’episodio ha riacceso la preoccupazione sui rischi legati all’avvicinamento agli animali selvatici, in particolare in un’area dove i cervi sono diventati una sorta di attrazione per entrambi i visitatori.
Ne conseguono due incidenti simili avvenuti poche settimane prima nella vicina città di Scanno, dove i cervi caricarono due uomini che si erano avvicinati a loro per dar loro da mangiare, accarezzarli o fotografarli; entrambi gli uomini sono stati sbattuti a terra ma non sono rimasti feriti.
Tali episodi hanno spinto il comune di Scanno a emanare un’ordinanza che ricorda ai cittadini il corretto comportamento nei confronti della fauna selvatica e vieta alle persone di avvicinarsi agli animali selvatici.
I cervi sono comuni nel vasto parco montuoso, che si estende tra Abruzzo, Lazio e Molise, e vengono spesso avvistati a distanza ravvicinata vicino a villaggi e sentieri escursionistici, in particolare durante la stagione degli amori autunnali, quando i maschi possono diventare più aggressivi e imprevedibili.
Le autorità del parco e i funzionari locali hanno ripetutamente esortato i visitatori a osservare la fauna selvatica da una distanza di sicurezza, a evitare di dare da mangiare agli animali e a resistere alla tentazione di avvicinarsi a loro per scattare fotografie, avvertendo che anche i cervi apparentemente docili possono reagire improvvisamente e con forza se si sentono minacciati.