Trainspotting torna nei cinema italiani solo per tre giorni

Il restauro in 4K di Danny Boyle segna il 30° anniversario del film cult il 19, 20 e 21 ottobre

Trent’anni dopo essere arrivato nel 1996 e aver cambiato l’aspetto e il suono di un film britannico, Trainspotting sta tornando sul grande schermo in Italia. Secondo l’ANSA, il film ritorna restaurato in 4K come evento speciale solo il 19, 20 e 21 ottobre. Si tratta di una finestra limitata, quindi i tre giorni saranno l’unica possibilità di vederlo in sala.

L’annuncio segue il lancio mondiale dello stesso restauro. La Sony Pictures Classics ha avviato impegni speciali negli Stati Uniti a giugno e Park Circus ha distribuito il film nel Regno Unito il 21 agosto, con un evento di lancio a Edimburgo alla presenza di Ewan McGregor e Irvine Welsh. La versione restaurata è stata preparata sotto la supervisione del regista Danny Boyle, secondo i palinsesti cinematografici che l’hanno promossa altrove. Il rapporto dell’ANSA non nomina il distributore italiano né elenca i cinema partecipanti, quindi gli spettatori dovranno controllare gli elenchi locali.

Un film diventato manifesto

Diretto da Boyle e basato sull’omonimo romanzo di Welsh del 1993, Trainspotting è definito dall’ANSA un manifesto sociale e un film cult intergenerazionale. È ambientato nella Scozia degli anni ’90, in un paese che il rapporto descrive come invaso dalle dipendenze, in un contesto di profonda crisi economica, politica e culturale.

Al centro c’è Mark Renton, interpretato da Ewan McGregor, che vive ai margini della società con un gruppo di amici: Begbie (Robert Carlyle), Spud (Ewen Bremner), Sick Boy (Jonny Lee Miller) e Tommy (Kevin McKidd). Le loro vite sono segnate dalla dipendenza, dall’eccesso e dall’instabilità. I ripetuti tentativi di Renton di dimettersi si alternano a ricadute e situazioni sempre più estreme.

Cosa significa il titolo

Il titolo si riferisce a un hobby britannico, osservare e registrare i treni. Nel film, rileva l’ANSA, il termine assume un significato metaforico e diventa simbolo di una ricerca senza meta. L’intero film è anche legato al suo slogan più famoso, “Scegli la vita”, il fulcro del monologo di apertura di Renton, che è stato citato, parodiato e rielaborato per tre decenni.

La colonna sonora che ha definito un’epoca

Uno dei maggiori punti di forza del film, scrive l’ANSA, è la colonna sonora, tra le più riconoscibili della storia del cinema. Si ispira al Britpop, alla techno e al rock underground degli anni ’80 e ’90, e la sua traccia caratteristica è “Born Slippy .NUXX” degli Underworld, una canzone che divenne l’abbreviazione della club culture britannica. Per molti spettatori, la musica è parte dell’identità del film tanto quanto le immagini. È probabile che un restauro del grande schermo piaccia tanto per il suono quanto per l’immagine più nitida.

L’Italia e il seguito

Il film ha una lunga storia con il pubblico italiano. Il suo seguito, T2 Trainspottingha riunito Boyle e il cast originale ed è uscito nei cinema italiani il 23 febbraio 2017, con un mix di musica, nostalgia e la reazione di una nuova generazione alla stessa storia. L’evento dell’anniversario dà all’originale una seconda vita sullo schermo per gli spettatori che lo hanno visto per la prima volta in video o in streaming, e una prima visione cinematografica per quelli troppo giovani per averlo visto nel 1996.

Informazioni pratiche

Evento: Trainspotting (1996), 30° anniversario, restaurato in 4K
Direttore: Danny Boyle
Date: 19, 20 e 21 ottobre 2026, solo evento speciale
Dove: Cinema italiani partecipanti; controlla gli elenchi locali per luoghi e orari
Durata: Circa 94 minuti