Lo sceneggiato Rai in quattro puntate di Michele Placido sul magistrato ucciso dalla Stidda è andato in onda alla Festa del Cinema pochi giorni dopo la sua nomina a patrono dei giudici italiani
Una première con il Capo dello Stato
Il presidente Sergio Mattarella è stato mercoledì sera all’Auditorium Parco della Musica per la prima di Livatino – Il giudice ei suoi assassini (Livatino: Il giudice e i suoi assassini), una miniserie diretta da Michele Placido. La proiezione si è svolta presso la Sala Petrassi nell’ambito della 21° Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle | Sezione serie. Erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale e audiovisivo.
La serata è stata dedicata a Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla Stidda, organizzazione mafiosa siciliana, il 21 settembre 1990, mentre si recava al lavoro. Aveva 37 anni. Secondo i produttori, il suo rigore nello svolgimento dei suoi compiti, la sua indipendenza di giudizio e il suo rispetto per la dignità di ogni persona ne fanno ancora oggi un punto di riferimento per chi lavora al servizio della giustizia.
Perché il tempismo è importante
La prima è avvenuta appena due settimane dopo che Livatino è stato nominato patrono dei magistrati italiani. Un decreto del 7 ottobre 2026 del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del Vaticano ha dichiarato il Beato Rosario Livatino patrono dei giudici e pubblici ministeri italiani, accogliendo una richiesta sostenuta dai vescovi italiani. La Conferenza episcopale aveva dato il suo sostegno unanime durante l’assemblea generale di maggio.
Livatino è nato a Canicattì, in provincia di Agrigento, il 3 ottobre 1952. Nel dicembre 2020 è stato emesso un decreto che riconosce il suo martirio ed è stato beatificato nella cattedrale di Agrigento il 9 maggio 2021. Papa Leone XIV lo ha definito il primo magistrato della storia ad essere riconosciuto martire. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della conferenza episcopale, lo ha elogiato come autentico uomo di legge e fedele servitore dello Stato che ha unito la verità con la carità.
Di cosa parla la serie
La miniserie copre gli ultimi due anni di vita di Livatino. È interpretato da Giuseppe De Domenico, e la sua storia si intreccia con quella dei giovani Stidda che sarebbero diventati i suoi assassini, tra cui un personaggio chiamato Tano, interpretato da Leonardo Maltese. La storia mostra la complessità della provincia di Agrigento in quegli anni e la determinazione di un uomo che seppe colpire gli interessi economici del potere mafioso conservando una profonda umanità verso le persone che doveva giudicare.
Placido dice di attingere alla tradizione del cinema civico di Francesco Rosi. Secondo il comunicato, la chiave della vicenda la trova nel legame tra la vita spirituale di Livatino e la sua responsabilità professionale: il suo coraggio, i suoi affetti, la sua riservatezza e il suo senso del dovere.
Cast e crediti
Oltre a De Domenico e Maltese, nel cast figurano Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno. David Coco interpreta Paolo Borsellino e Beniamino Marcone interpreta Giovanni Falcone, con Gaetano Aronica, e lo stesso Michele Placido fa una comparsa speciale.
La sceneggiatura è di Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Placido. La serie è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti, con il sostegno della Direzione cinema e audiovisivo del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Siciliana attraverso la Sicilia Film Commission.
Cosa hanno detto i produttori
Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha affermato che la presenza del Presidente ha aggiunto valore a un lavoro che rispecchia pienamente la missione dell’emittente pubblica, che lei stessa definisce come preservare la memoria, promuovere la cultura della legalità e offrire storie che rafforzino la coscienza civica del Paese. Vincenti ha definito il progetto un tentativo di trasmettere, attraverso il linguaggio delle serie televisive, la dimensione umana della testimonianza di Livatino, ricercando nell’uomo, nella sua fede e nei suoi affetti le radici di un rigore morale che univa l’esercizio della giustizia al rispetto della dignità di ogni persona.
Dove guardare
La miniserie è composta da quattro episodi, trasmessi in due serate. Andrà in onda per la prima volta lunedì 9 novembre e martedì 10 novembre su Rai 1 e sulla piattaforma streaming RaiPlay, in italiano. Controlla il palinsesto della Rai per gli orari di inizio, che non sono stati indicati nell’annuncio.