La Galleria Borghese di Roma va avanti con il progetto di espansione

Gli architetti hanno tempo fino al 13 novembre per candidarsi al concorso di idee, che permette di realizzare un nuovo edificio o riprogettare strutture esistenti fino a 3.000 mq.

La Galleria Borghese di Roma ha portato avanti il ​​progetto di espansione, lanciando un concorso internazionale di architettura per trovare modi per aumentare lo spazio, l’accessibilità e i servizi del museo.

Il concorso, annunciato martedì, è sponsorizzato da Proger, la società di ingegneria italiana, con il sostegno del comune di Roma.

Segue mesi di dibattito sull’idea di costruire vicino alla villa seicentesca nel parco di Villa Borghese.

Cosa chiede la concorrenza

I concorrenti potranno proporre la realizzazione di una nuova costruzione o la riprogettazione di strutture esistenti, con una superficie massima di 3.000 mq, comprese le opere esterne.

Tra le funzioni elencate: esposizione di capolavori oggi conservati nei depositi, accoglienza di grandi mostre temporanee, laboratori di conservazione e restauro, spazi didattici, sale conferenze, bookshop e ristorazione, infrastrutture digitali avanzate.

L’obiettivo è allentare la pressione sulla villa che ospita la collezione d’arte stellare – tra cui capolavori di Bernini, Caravaggio e Raffaello – e migliorare l’accesso per le persone con disabilità e i gruppi scolastici.

Le proposte devono rispettare la tutela del patrimonio del sito e dare priorità alla sostenibilità ambientale. Ai partecipanti è richiesto di proteggere gli alberi del parco e di garantire un guadagno netto di vegetazione una volta terminati i lavori.

Orari e premi

Il concorso si articola in due fasi e si svolge online attraverso la piattaforma dell’Ordine degli Architetti di Roma. La prima fase è aperta a tutti i professionisti qualificati, singolarmente o in gruppo. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 13 novembre 2026.

Un massimo di cinque finalisti presenteranno poi progetti anonimi entro il 18 marzo 2027. Una giuria indipendente nominerà il vincitore entro il 14 maggio 2027.

Il vincitore riceverà 500.750 euro sia come premio che come compenso per aver completato uno studio di fattibilità tecnica ed economica. Gli altri quattro finalisti riceveranno 25.000 euro ciascuno.

Non un progetto di costruzione

La direttrice della galleria Francesca Cappelletti ha descritto il concorso come un modo per ottenere “una prospettiva non vincolante per il futuro”.

Marco Lombardi, amministratore delegato della Proger, ha affermato che i lavori costituiranno un regalo alla Galleria, al Ministero della Cultura e al Comune di Roma, che deciderà cosa farne. “Non è un cantiere, non è un edificio, non è nemmeno ancora un disegno”, ha detto.

I piani hanno attirato critiche. Quando furono presentati per la prima volta a maggio, i gruppi culturali Italia Nostra Roma e l’Associazione Bianchi Bandinelli si opposero a qualsiasi nuova costruzione accanto alla villa, mentre alcuni politici chiesero le dimissioni di Cappelletti. Cappelletti all’epoca disse che non era stato redatto nessun progetto e nessun sito scelto.

La Galleria, gestita dal Ministero dei Beni Culturali, si trova in un parco di proprietà del Comune di Roma, il che significa che per l’eventuale approvazione la Giunta avrà voce decisiva.

Il numero di visitatori alla galleria è limitato a 360 alla volta, per sessioni fino a due ore. Nel 2025 hanno visitato più di 630.000 persone e i biglietti sono spesso esauriti per settimane. Rimangono in deposito circa 200 opere.

Credito fotografico: Luciano Romano – Galleria Borghese