La prossima estate rimarrai fermo per ore su una strada a pedaggio italiana a causa di lavori stradali? Quindi in alcuni casi potresti essere in grado di recuperare parte del denaro del pedaggio.
L’Italia sta gradualmente introducendo un nuovo sistema di compensazione per gli automobilisti che subiscono notevoli ritardi a causa di lavori in autostrada. La misura è intesa a garantire che gli utenti della strada non paghino il prezzo intero qualora il servizio sulle strade a pedaggio fosse gravemente inadeguato.
Non per ogni ingorgo
Chi pensa di ricevere automaticamente un rimborso non appena il traffico si ferma, rimarrà deluso.
Lo schema non si applica a tutti i tipi di ingorghi. Non sono coperti dal sistema di risarcimento i ritardi dovuti all’intenso traffico festivo, agli incidenti, al maltempo, alle manifestazioni o ad altri imprevisti.
L’indennizzo è destinato esclusivamente ai ritardi direttamente causati da lavori stradali programmati che comportano la chiusura delle corsie.
Da giugno 2026
Secondo i piani attuali, il regime si applicherà dal 1° giugno 2026 sulle tratte gestite da un gestore autostradale. Dal 1° dicembre 2026 il sistema sarà esteso alle tratte che coinvolgono più concessionari.
Il provvedimento fa seguito alle decisioni dell’Autorità Italiana dei Trasporti (ART), che da tempo spinge per una maggiore trasparenza sui pedaggi e sulla qualità del servizio sulle autostrade italiane.
Quando hai diritto al risarcimento?
Le condizioni esatte variano a seconda del percorso e della situazione.
Il più grande operatore autostradale italiano, Autostrade per l’Italia (ASPI), dispone già di un sistema in cui gli automobilisti possono beneficiare di un rimborso parziale o addirittura totale dei pedaggi quando i lavori causano ritardi significativi. Il risarcimento può ammontare al 100% del pedaggio pagato.
I media italiani riferiscono che le soglie dipendono dalla lunghezza del percorso e dal ritardo subito. Per i viaggi più lunghi, di solito ci devono essere almeno dieci-quindici minuti di viaggio extra a causa del lavoro.
Come si richiede il rimborso?
L’implementazione pratica varia ancora a seconda del gestore autostradale.
Su alcune tratte il rimborso è automatico, mentre in altri casi i viaggiatori devono registrarsi o presentare successivamente una richiesta. L’Italia sta lavorando per standardizzare ulteriormente il sistema per rendere più semplice per gli automobilisti richiedere un risarcimento.
Perché viene introdotta questa disposizione?
Negli ultimi anni sono aumentate le critiche nei confronti degli alti prezzi dei pedaggi italiani, mentre gli automobilisti si sono regolarmente confrontati con lunghi lavori stradali e ingorghi su alcune tratte.
Con il nuovo sistema l’Italia vuole collegare più strettamente la riscossione dei pedaggi ai servizi effettivamente forniti. Secondo l’autorità italiana, chi paga molto per un viaggio veloce in auto dovrebbe poter contare anche su un flusso di traffico ragionevole.
Fai attenzione se guidi in Italia quest’estate
Il nuovo schema non significa che ogni ingorgo stradale festivo generi automaticamente denaro.
Sei fermo a causa di un incidente, della folla eccessiva durante un sabato nero o del maltempo? Allora generalmente non hai diritto al risarcimento.
Potranno averne diritto gli automobilisti che subiscano notevoli ritardi a causa di lavori programmati sulle strade a pedaggio italiane. Nei prossimi anni i lavori di rinnovamento e ammodernamento saranno in pieno svolgimento soprattutto su diverse tratte autostradali molto trafficate.
Maggiori informazioni sulle tratte a pedaggio in Italia qui