Il progetto da 1,3 miliardi di euro corre ora verso una svolta rivoluzionaria nel 2027
Il lungo sforzo dell’AS Roma per costruire il proprio stadio è arrivato lunedì 28 settembre 2026 a un punto decisivo. Si è conclusa con parere positivo, secondo l’Adnkronos, la decisiva Conferenza dei Servizi sul progetto di fattibilità tecnica ed economica dello stadio. La seduta conclusiva si è tenuta presso il parlamento del Consiglio superiore dei lavori pubblici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell’ambito dell’iter che porta al provvedimento di autorizzazione unica.
A firmare l’autorizzazione è stato il commissario straordinario del Governo Massimo Sessa, che presiede il procedimento per gli stadi di Euro 2032. Lo ha controfirmato il sindaco Roberto Gualtieri in qualità di vicecommissario, e l’Agenzia Nova riferisce che l’autorizzazione ha effetto immediato. Al tavolo si sono seduti circa 50 organi istituzionali e tecnici, tra cui ministeri, Sovrintendenza dello Stato, Campidoglio, Regione Lazio e il club stesso.
“Sarà costruito”
Gualtieri non si è tirato indietro. Intervenendo dopo la votazione, ha detto che il nuovo stadio è ormai una certezza e che verrà realizzato. Ha detto che i lavori per l’apertura dei cantieri potrebbero svolgersi molto rapidamente e che si aspetta l’apertura dei cantieri all’inizio del 2027. Ha anche ringraziato tutti i soggetti coinvolti per lo spirito di unità e collaborazione che ha mantenuto i tempi estremamente serrati.
Gualtieri ha descritto il progetto come uno degli stadi più belli del mondo, legato ad una più ampia riqualificazione del quartiere Pietralata con tanto verde e parchi pubblici. Il ministro dello Sport Andrea Abodi, secondo Roma Sport, ha colto l’occasione per ricordare gli ex presidenti della Roma Dino Viola e Franco Sensi.
Cosa si sta costruendo
Secondo Panorama il progetto prevede uno stadio da poco più di 60mila posti. Le precedenti descrizioni pubbliche del progetto, redatte dalla società Populous, menzionavano 55.000 posti espandibili fino a circa 62.000 per altri eventi. Il progetto prevede inoltre oltre 90.000 metri quadrati di parcheggi interrati e di superficie, più un pacchetto di opere pubbliche connesse, per un’estensione di 27 ettari, di cui oltre la metà a verde e parco pubblico aperti ai residenti di Pietralata.
La famiglia Friedkin, proprietaria del club, ha stanziato 1,3 miliardi di euro per l’intera operazione, riferisce Panorama, di cui circa la metà per coprire lo stadio stesso. I precedenti progetti per l’area menzionavano anche un ponte pedonale e ciclabile su Via Livorno e collegamenti tramviari tra Togliatti e Tiburtina, insieme a tunnel e viadotti su Via dei Monti Tiburtini.
Condizioni allegate
Il via libera non è arrivato incondizionatamente. L’ordinanza di Sessa recepisce il verbale finale della Conferenza dei Servizi, comprensivo di tutte le prescrizioni e raccomandazioni formulate nel corso del procedimento. Prima del voto, la Sovrintendenza aveva espresso parere favorevole con condizioni, riguardanti soprattutto la tutela dei reperti archeologici e delle aree verdi, riferisce TeleRadioStereo. In pratica, ciò significa che la supervisione archeologica seguirà il progetto attraverso la costruzione.
Una corsa contro Euro 2032
Il tempismo conta qui. Roma è una delle città ospitanti di Euro 2032, e Panorama riferisce che l’obiettivo è aprire i cantieri nella primavera del 2027 così lo stadio è pronto per la scadenza con la UEFA. Ciò rende la fase attuale, e i mesi precedenti all’inaugurazione, una questione di preparazione piuttosto che di dibattito.
Anche il distretto locale si sta posizionando. Massimiliano Umberti, presidente del Municipio Roma IV, ha definito il voto un passaggio fondamentale. Lo stadio, ha detto, deve essere più di un semplice impianto sportivo: un’occasione di rigenerazione e sviluppo per Pietralata, con benefici concreti per le persone che ci vivono. Umberti ha affermato che il Comune continuerà a seguire ogni passo di sua competenza, mantenendo al centro l’interesse pubblico e le esigenze dei cittadini.
Una lunga strada fino a questo punto
Il momento ha un peso perché le ambizioni della Roma da stadio hanno una storia lunga e turbolenta. Il piano precedente del club, a Tor di Valle, fu rifiutato e abbandonato, e Pietralata emerse come sito sostitutivo sotto la guida del proprietario Dan Friedkin. Gli uffici comunali e i tecnici delle società hanno poi lavorato al progetto prima di questa autorizzazione definitiva. Con la documentazione firmata ed effettiva, le domande da porsi si spostano dall’esistenza dello stadio alla possibilità di consegnarlo in tempo. Per un club che da anni parla di lasciare l’Olimpico, il prossimo traguardo da tenere d’occhio è l’apertura dei cantieri.