Firenze è stufa dell’overtourism: arriva il divieto dei terrazzi in 50 strade

Dall’inizio del 2026 il capoluogo toscano Firenze attuerà un provvedimento drastico nel centro storico, zona sotto tutela Unesco. Il consiglio comunale decide che in 50 strade non sono ammessi punti ristoro all’aperto (cibo per strada).

Perchè questo intervento?

  • I residenti si sono lamentati delle strade congestionate e della disposizione dei cortili che ostacolavano il flusso pedonale.
  • Il paesaggio urbano storico è influenzato da tutti i tipi di costruzioni, coperture in plastica e decorazioni di terrazze che non si adattano al patrimonio storico.
  • Fa parte di una strategia più ampia per rendere lo spazio pubblico più tranquillo, più elegante e più accessibile.

Cosa cambia nello specifico?

  • Nelle 50 strade selezionate vige il divieto assoluto di cenare all’aperto.
  • Le terrazze sono ancora consentite in altre 73 strade, ma con regole molto più severe: meno tettoie, pareti laterali trasparenti solo in inverno, divieto di plastica e pubblicità rumorosa.
  • Per una serie di piazze e strade iconiche – come le famose Piazza della Signoria e Piazza della Repubblica – il consiglio comunale si spinge ancora oltre. In consultazione con il servizio patrimoniale, qui devono prevalere “simmetria e uniformità”.

Quali strade sono coinvolte?

Le strade sono:

  • Borgo degli Albizi (dal n. 26/r al 40/r)
  • Borgo Santa Croce
  • Borgo della Stella
  • Borgo Tegolaio
  • Piazza degli Antinori
  • Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici
  • Piazza de’ Frescobaldi
  • Piazza de’ Rucellai
  • Piazza del Limbo
  • Piazzale degli Uffizi
  • Piazza San Remigio
  • Piazza di Santa Maria Nuova
  • Piazza Santa Trinità
  • Ponte Vecchio
  • Di Santa Maria
  • Via dell’Agnolo (da viale Giovine Italia a Borgo Allegri)
  • Via dell’Anguillara
  • Via Barbadori
  • Via di Calimala
  • Via dei Calzaiuoli
  • Via del Campuccio
  • Via delle Caldaie
  • Via Cesare Battisti
  • Via del Corno
  • Corso
  • Via Dante Alighieri
  • Via degli Alfani (dall’angolo con Via Ricasoli all’angolo con Via de’ Servi)
  • Via dei Federighi
  • Via Fiesolana
  • Via de’ Guicciardini
  • Via Lambertesca
  • Attraverso la mafia
  • ViaMaggio
  • Via Panzani
  • Via dei Pepi
  • Via del Presto di San Martino
  • Via dei Preti
  • Via del Proconsolo
  • Via Ricasoli
  • ViaRoma
  • Via Romana
  • Via San Giovanni
  • Via Santa Maria
  • Via di Santo Spirito
  • Via degli Speziali
  • Via degli Strozzi
  • Via Taddea
  • Via della Vigna Nuova
  • Via della Vigna Vecchia
  • Via dei Georgofili

Cosa significa questo per i viaggiatori e il settore della ristorazione?

Per i turisti questo significa che l’immagine classica del bar con le sedie in un vicolo stretto a volte scomparirà. Sedersi fuori in quelle 50 strade proibite sarà presto un ricordo del passato. Ciò comporta delle sfide per bar e ristoranti: chiunque si sia fermato all’idea dei tavoli all’aperto dovrà riconsiderare la situazione. Alcuni imprenditori hanno già espresso preoccupazione per il possibile impatto sul fatturato.

Conclusione

Firenze opta consapevolmente per un rinnovato equilibrio: atmosfera turistica e qualità della vita, patrimonio e spazio. La vita sulle terrazze cambia, i vicoli vengono “restituiti” ai pedoni e il paesaggio urbano si snellisce. Per i visitatori, si tratta di un cambiamento sottile ma importante nel modo in cui vivi la città.

Il nuovo regolamento dovrà ancora essere approvato dal consiglio comunale.