I manifestanti in Italia si scontrano con la polizia a Roma, Torino e Bologna

Quasi 5.000 persone identificate e 371 detenute, compreso il presunto organizzatore del Movimento 17 Ottobre.

Sabato sono scoppiati scontri in diverse città italiane durante il secondo fine settimana di proteste, anche se il saccheggio visto a Milano una settimana prima non si è ripetuto.

Secondo l’emittente statale RAI News, la polizia ha identificato quasi 5.000 persone a livello nazionale, ne ha arrestate 371, tra cui 110 minorenni, e ha effettuato nove arresti. Migliaia, soprattutto giovani e studenti, sono scesi in piazza per protestare contro il carovita, il governo di destra del primo ministro Giorgia Meloni e il riarmo.

I centri urbani erano pesantemente sorvegliati. A Milano, secondo RAI News, circa 500 soldati hanno supportato la polizia e veicoli blindati erano di stanza intorno a Piazza del Duomo, dove hanno marciato più di 10.000 persone. A Roma sono stati dispiegati più di 1.500 agenti di polizia e molti negozi del centro sono stati chiusi o sbarrati.

Scontri a Torino, Bologna e Roma

Nella città settentrionale di Torino, una marcia è diventata violenta quando i manifestanti hanno lanciato bottiglie e petardi. La polizia ha risposto con manganelli e gas lacrimogeni e ci sono stati feriti. La polizia ha identificato 421 persone, 313 italiani e 108 stranieri.

A Bologna i manifestanti hanno lanciato pietre, dato fuoco a cassonetti e costruito barricate improvvisate nel centro storico. Gli agenti hanno utilizzato manganelli, gas lacrimogeni e idranti e almeno un giovane è stato curato dagli equipaggi delle ambulanze.

A Roma un gruppo di manifestanti è entrato nel Colosseo e decine di giovani sono stati portati alla questura centrale. I veicoli blindati della polizia vicino al Quirinale, residenza ufficiale del presidente, sono stati colpiti da bottiglie prima che gli agenti intervenissero. Ci sono stati scontri vicino alla centrale Piazza della Repubblica durante i quali la polizia ha usato idranti per disperdere i manifestanti.

A Firenze, un corteo si è diretto verso le vie dello shopping di lusso, provocando lanci di oggetti e cariche della polizia. Le marce di Napoli, Padova e Bari si sono svolte in gran parte pacificamente.

La polizia ha fermato in mattinata anche centinaia di persone e ha sequestrato passamontagna, guanti, mascherine e vernice spray.

Arrestato il presunto organizzatore

Poco prima delle 14.30, quando sui canali social del Movimento 17 Ottobre avrebbero dovuto pubblicare le coordinate degli assembramenti a sorpresa, la polizia postale, in collaborazione con gli agenti dell’antiterrorismo e Meta, secondo RAI News, ha rintracciato l’account di Youssef Siher.

Siher, 30 anni, è un italiano di seconda generazione con origini marocchine, originario della zona di Brescia, nel nord Italia. Ha una laurea e un master in scienze politiche e ha lavorato come giornalista freelance.

L’uomo è stato trovato nell’abitazione di un attivista nel quartiere Corvetto a Milano e portato in Questura, poi trasferito in carcere su ordine della Procura di Milano, riferisce l’agenzia ANSA.

Sarebbe indagato per istigazione a delinquere, con aggravanti legate al terrorismo.

Risposta del governo

La Meloni ha affermato sui social che bisogna garantire il diritto a manifestare, così come il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza nelle loro città. Ha inoltre difeso le recenti misure del governo contro la violenza di strada e il dispiegamento di soldati nell’ambito della Strade Sicure (Strade Sicure).

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha elogiato la polizia e ha ribadito la linea ferma contro i manifestanti violenti. “La libertà di manifestare è un diritto prezioso, ma chi ne abusa deve assumersi la responsabilità”, ha affermato.

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