A Guido Gianni viene cancellata parte della sua condanna a 12 anni, in un caso che riecheggia – ma è distinto – da quello di Mario Roggero.
Mercoledì il presidente italiano Sergio Mattarella ha concesso tre grazie, inclusa una parziale, a un gioielliere siciliano che nel 2008 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo.
Il Quirinale ha nominato uno solo dei beneficiari; gli altri due sono stati identificati dalle loro iniziali.
Chi è stato graziato
Guido Gianni, 66 anni, di Nicolosi vicino a Catania, è stato infine giudicato colpevole nel 2021 di duplice omicidio e tentato omicidio e condannato a 12 anni e quattro mesi. Mattarella ha annullato tre anni e due mesi di pena. Gianni ha già scontato cinque anni e tre mesi, lasciandogli poco meno di quattro anni, durata che consente al tribunale di sorveglianza di valutare di fargli scontare la restante parte in prova presso i servizi sociali.
Il secondo beneficiario, identificato come AA, era nato nel 1972 ed era stato condannato a sette anni per reati legati alla droga. Mattarella ha cancellato tutta la restante pena, cinque anni e cinque mesi, adducendo i suoi gravissimi e irreversibili problemi di salute e i pareri favorevoli di entrambe le autorità giudiziarie.
Il terzo, GB, classe 1981, era stato condannato a dieci anni per reati di droga commessi tra il 2002 e il 2009. Ha ricevuto la grazia parziale di un anno e nove mesi. Il gip ha detto di aver iniziato e consolidato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare, e Mattarella ha tenuto conto anche della salute della figlia minorenne. Anche la sua pena rimanente scende al di sotto dei quattro anni.
Il caso Gianni
Il 18 febbraio 2008 tre uomini hanno fatto irruzione nella gioielleria di Gianni e hanno minacciato la moglie, Maria Angela Distefano, con una pistola che si è rivelata una replica a salve. Gianni, che legalmente possedeva una pistola, ha sparato, prima in aria e poi contro i rapinatori. Due uomini, entrambi di 21 anni, sono stati uccisi; un terzo, un 30enne con precedenti penali, è rimasto ferito.
Gianni ha detto di aver agito per difendere la moglie e la famiglia e di non avere intenzione di uccidere. Ma i tribunali hanno accertato che i colpi mortali sono stati sparati mentre i rapinatori fuggivano, e le perizie degli esperti indicano che sono stati colpiti alla schiena. È stata quindi esclusa la legittima difesa. Sua moglie ha lanciato una petizione per la grazia nel 2022.
Non il caso Roggero
La grazia di Gianni ha ravvivato il paragone con Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour, condannato recentemente a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga e averne ferito un terzo nell’aprile 2021. Roggero è nel carcere di Bollate in attesa di una risposta alla sua stessa richiesta di grazia.
I due casi condividono un profilo, ma i media italiani sottolineano che le somiglianze finiscono qui. L’agenzia di stampa ANSA ha osservato che i fatti, le vicende giudiziarie e le circostanze personali differiscono e che ogni grazia viene valutata individualmente. Giornale Il Fatto Quotidiano Sottolineò una differenza sostanziale: Gianni aveva già scontato più di cinque anni e il magistrato di sorveglianza diede parere favorevole. Niente però nella decisione di mercoledì concede nulla a Roggero Il Fatto ha affermato che potrebbe diventare un precedente politico.
Come funzionano le grazie
L’articolo 87 della Costituzione italiana attribuisce al presidente il potere di concedere la grazia, e l’articolo 681 del codice di procedura penale regola la procedura. L’indulto è un atto di clemenza individuale, richiede una condanna definitiva, riduce, annulla o commuta la pena senza cancellare il reato.
La richiesta può provenire dal condannato, dai parenti stretti, dal partner, dal tutore o da un avvocato. Va al ministro della Giustizia e il procuratore generale (o, per i detenuti, il magistrato di sorveglianza) raccoglie informazioni e dà un parere. Il ministro, attualmente Carlo Nordio, aggiunge la sua opinione e passa il dossier al presidente. Una sentenza della Corte Costituzionale del 2006 ha stabilito che la decisione finale spettasse solo al presidente. Il presidente può concedere la grazia anche senza richiesta, ma solo dopo la stessa inchiesta.
Punto vendita di notizie Il Posto ha riferito che dall’inizio del suo secondo mandato nel 2022, Mattarella aveva concesso 36 grazie su oltre 1.500 domande esaminate, a dicembre 2025.
Reazione politica
Il leader della Lega Matteo Salvini, che ha fatto visita a Gianni in carcere a Palermo e ha fatto campagna per Roggero, ha definito l’indulto “una grande notizia”. Ha sostenuto che qualcuno che reagisce per difendere se stesso e la propria famiglia dopo un attacco alla propria attività “non può essere trattato come un criminale”. Fulvio Martusciello di Forza Italia, capo degli eurodeputati del partito, ha elogiato una decisione “di equilibrio e umanità”. La moglie di Gianni ha ringraziato Mattarella, definendo il marito il suo eroe.
La decisione fa seguito alle osservazioni di Mattarella di luglio secondo cui il comportamento individuale deve rispettare regole comuni e che piegare le regole caso per caso indebolirebbe, non rafforzerebbe, la sicurezza.
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