La Polizia di Roma indaga sull’uomo che ha sparato alle donne per strada con un fucile ad aria compressa “per divertimento”

Un disoccupato di 50 anni confessa di aver sparato pellet dalla sua finestra in presenza di passanti.

Un uomo si è costituito alla polizia di Roma dopo aver confessato di aver sparato con un fucile ad aria compressa contro donne e passanti dalla finestra del suo appartamento a Prati, un quartiere esclusivo vicino al Vaticano, in una serie di attacchi che la polizia ritiene possano essere collegati a ben sette incidenti separati avvenuti negli ultimi giorni.

L’indagato, un 50enne disoccupato residente in via della Giuliana, si è presentato in una stazione dei Carabinieri accompagnato dal suo avvocato dopo che gli investigatori lo hanno individuato, avendo fatto risalire all’acquisto di un fucile ad aria compressa, acquistato all’inizio di settembre presso un’armeria della zona, da parte di un residente della stessa strada da cui si riteneva fossero partiti i colpi.

La confessione

L’uomo – soprannominato dai media italiani il “cecchino Prati” – avrebbe ammesso la responsabilità, dicendo agli investigatori di aver sparato con l’arma “per divertimento” e negando qualsiasi obiettivo o movente specifico legato alle sue vittime.
Gli investigatori stanno ancora cercando di stabilire le ragioni del suo gesto e secondo alcune testimonianze sarebbe apparso confuso durante l’interrogatorio. Si ritiene che abbia agito da solo.

Le vittime

Il caso più grave riguarda la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, che è stata colpita al braccio da un pallino metallico mentre camminava lungo via della Giuliana ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile; la ferita non ha danneggiato nervi, ossa o vasi sanguigni principali e le è stata data una prognosi di 15 giorni. La Procura di Roma sta valutando se perseguire l’accusa di tentato omicidio per quella sparatoria.
Una seconda donna, una contabile locale, si è fatta avanti dopo aver letto del caso di Stillitano per dire che anche lei era stata colpita da un proiettile nel polpaccio il venerdì precedente mentre tornava a casa dalla palestra, descrivendo di aver sentito un “soffio d’aria” prima di sentire l’impatto.
I negozianti della zona hanno riferito che già da diversi giorni erano stati sparati colpi di arma da fuoco contro donne e turisti in particolare, ma nessuno li aveva segnalati fino a quando Stillitano non è stato colpito.

L’indagine

Gli agenti forensi del nucleo RIS della polizia scientifica dei carabinieri hanno effettuato questa settimana rilievi tridimensionali e analisi della traiettoria sul posto, esaminando gli edifici vicini – comprese le pensioni che si affacciano sulla strada – per stabilire la probabile origine e l’altezza dei colpi.
Gli investigatori hanno recuperato ulteriori pellet e materiale che potrebbe essere collegato ad ulteriori episodi avvenuti nella zona, e sono al lavoro per stabilire se i vari incidenti, tra cui anche danni a serrande e vetrine, siano stati compiuti dalla stessa persona.
L’indagato è stato finora formalmente denunciato per lesioni, mentre la Procura di Roma prosegue le indagini per verificare se possa essere collegato a tutti gli episodi denunciati in zona Prati.
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Informazioni generali

Indirizzo
Via della Giuliana, 00195 Roma RM, Italia