Ni sport né stretching: il vero segreto per alleviare le tensioni muscolari
Hai la schiena rigida come una tavola da surf? Prima di lanciarti in posizioni da contorsionista o in maratone improvvisate, fermati un attimo! Un segreto antichissimo, molto più vecchio degli squat o dello stretching mattutino, potrebbe fare al caso tuo: il massaggio.
I benefici del massaggio: una scienza (e un’arte) vecchia di millenni
Rilassarsi, distendersi, ridurre lo stress, favorire la circolazione sanguigna… No, non è la promessa dell’ennesima tisana magica, ma una serie di effetti che moltissimi studi attribuiscono ai massaggi. La massoterapia, praticata da millenni nella medicina cinese, non si limita al relax: scioglie le tensioni fisiche e mentali, aiuta il nostro ciclo naturale a ritrovare il suo equilibrio, e dona nuova energia al corpo.
Non è tutto: le pressioni esercitate durante un buon massaggio facilitano anche l’eliminazione delle tossine. Dei biologi in Canada hanno persino scoperto che il massaggio ha doti antalgiche. Nel mondo scientifico, molti concordano sul fatto che il massaggio migliori lo stato dei tessuti e possa interrompere i temuti circoli viziosi di dolore.
Come (e quando) massaggiarsi: pratica guidata senza rischi
Il massaggio della schiena può essere un ottimo alleato tra una sessione sportiva e un po’ di stretching. L’obiettivo? Riscaldare gradualmente pelle e muscoli sottostanti. Una volta preparati, i muscoli si rilassano e ti ringraziano. Vuoi dare un tocco in più? Puoi associare al tuo lento impastare un gel all’arnica, il celebre balsamo del tigre, oppure un olio essenziale di gaultheria profumata (meglio se diluito con olio di mandorle dolci o di nocciolo di albicocca).
- Appoggia le mani piatte sulla zona dolente della schiena della persona.
- Inizia accarezzando la pelle e aumenta la pressione, muovendoti dall’alto verso il basso e da sinistra a destra.
- Evita movimenti bruschi o eccessiva pressione.
- Mai e poi mai spremere la colonna vertebrale!
- Limita il massaggio a manovre semplici: per manipolazioni più profonde, affidati sempre a un professionista.
E per i nodi cervicali che sembrano una collana poco chic, il consiglio di Gilles Mondoloni, dal suo libro “Stop au mal de dos”: posiziona le mani dietro alla nuca, “tira” delicatamente i muscoli del collo in avanti usando la polpa delle dita come un gancio, con entrambe le mani contemporaneamente, per un minuto. Semplice e (quasi) anche elegante.
Vuoi un auto-massaggio salva-schiena (e salva-portafogli)? Mettiti con la schiena verso un muro, senza appiccicarti, ginocchia un po’ flesse e posiziona una pallina da tennis (o da massaggio) tra schiena e muro, proprio dove senti fastidio. Poi fai piccoli movimenti verso l’alto e il basso, o da destra a sinistra, lasciando la pallina scivolare.
Massaggio sì, ma non da solo: il parere degli esperti
Jean-Philippe de Neuville, fisioterapista e ricercatore in biomeccanica, getta acqua fredda sugli entusiasmi: i massaggi sono molto piacevoli, ma non eliminano il dolore. Creano frizioni neurologiche che fermano il dolore solo per poco. Diventano davvero utili solo se associati ad esercizio fisico e stretching. Meglio parlare, secondo lui, di manipolazioni per mobilizzare la zona dolente: per queste, meglio rivolgersi a professionisti veri e propri.
La comunità medica, infatti, sconsiglia di partire dal massaggio come prima opzione. Può aiutare ad alleggerire il dolore, ma resta uno strumento di supporto accanto a sport e stretching. Senza questi due pilastri, il massaggio non serve a nulla. Promemoria per i fan dell’immobilismo: sedersi e farsi solo massaggiare non è la ricetta magica!
Un sostegno che non sostituisce
Insomma, massaggiatevi pure (o fatevi massaggiare, ché di solito è meglio), ma ricordate: il vero segreto per un corpo senza tensioni abita nell’equilibrio. Sport, stretching e massaggi, insieme, sono la squadra vincente per interrompere il circolo vizioso del dolore. Ma senza i primi due giocatori, il massaggio rimane uno splendido solista… che suona da solo!