Perché la Festa del Cinema di Roma è importante

All’apertura della 21ma Festa del Cinema, il 13 ottobre, uno sguardo a cosa fa per il cinema indipendente, per la città e per il pubblico

Ogni ottobre, Roma si trasforma per due settimane nella città del cinema. Quest’anno la Festa del Cinema di Roma, giunta alla 21esima edizione, si svolge dal 13 al 25 ottobre, con 55 paesi rappresentati e 18 film in concorso, secondo il programma presentato all’Auditorium Parco della Musica. È il più grande evento cinematografico annuale della capitale italiana, ed è facile da sottovalutare accanto a Venezia e Cannes. Vale anche la pena chiedersi cosa aggiungono che quelle feste non aggiungono.

Il nome stesso è il primo indizio. È una “Festa”, una celebrazione, più che un festival in senso stretto, ed è organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, nata nel 2007 con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, della Regione Lazio, della Città e della Fondazione Musica per Roma. Il festival nasce nel 2006 e diventa evento competitivo solo nel 2022, anno in cui Paola Malanga ne assume la direzione artistica. Malanga, un critico che ha co-fondato la rivista Duello e già vicedirettore di RAI Cinema, sta ora dirigendo la sua quinta edizione.

Sta crescendo dove i cinema più piccoli hanno bisogno di spazio

Il segno più chiaro del perché il festival è importante è di natura pratica. Per il 2026 guadagna un giorno in più, con inizio anticipato al 13 ottobre, perché il numero dei film presentati è aumentato e produttori e distributori indipendenti hanno chiesto più spazio, come riporta Artribune. In un mercato in cui i piccoli film faticano a trovare gli schermi, un festival che si espande per adattarli sta facendo qualcosa di concreto.

Ciò si adatta alla struttura del suo concorso principale, Progressive Cinema, lanciato nel 2022. Si tratta di un concorso internazionale che non fa distinzione tra fiction, documentario e animazione. Tra le altre sezioni figurano Freestyle, sezione non competitiva di titoli in forma libera, oltre a Grand Public, Special Screenings, Best Of 2026 e Storia del Cinema. Il cartellone spazia dai grandi nomi ai non quotati: il festival si apre con Paolo Genovese Il rumore delle cose nuovecon Javier Bardem che ha ricevuto un premio alla carriera e la produttrice Tessa Ross il premio alla carriera.

La città fa parte del programma

Roma è più di uno sfondo qui. L’immagine del 2026 è Monica Vitti in Antonioni L’eclissela cui sequenza finale, ambientata all’incrocio dell’EUR, trasforma la città in un luogo di attesa. Sky TG24 legge la scelta come una dichiarazione dell’approccio di Malanga, con la capitale sia come set che come enigma. Una mostra di una trentina di fotografie del compianto fotografo Strizzi, e l’anteprima del documentario Fantastico Sergiorealizzato dalle sue figlie, estende quel tema.

Il festival si diffonde anche su tutta la mappa. Oltre all’Auditorium, le proiezioni si svolgono al MAXXI, Casa del Cinema, Teatro Palladium, Cinema Giulio Cesare, Teatro Olimpico, AuditoriumArte e Castel Sant’Angelo. Quest’anno si aggiunge il Teatro Ateneo e, per la prima volta, il Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, così anche chi arriva o parte può cogliere un pezzo del programma.

Ha anche un rapporto difficile con la città stessa. Allo stesso tempo, il quartiere romano del Centro Storico ha spinto per un risarcimento per i residenti quando le riprese cinematografiche prendono il posto dei parcheggi, per ricordare che essere una città del cinema ha dei costi oltre al glamour.

Un Festival che guarda al presente

Malanga ha affermato che nel 2026 il festival vede il cinema come un monito sul presente, oltre che come un luogo dove storie e registi continuano a trovare spazio “senza distinzioni”. Questo è l’argomento più forte a favore della Festa: fungere da punto d’incontro tra pubblico e film che altrimenti non arriverebbero, in una città che è stata centrale per il cinema italiano fin dall’epoca di Cinecittà.

L’onesto avvertimento

Il festival ha avuto una breve durata come competizione e la sua identità si è spostata tra una celebrazione aperta al pubblico e un vero e proprio festival con premi della giuria. Non ha lo stesso peso di Venezia nel calendario internazionale, e ci vorranno anni per dimostrare se la nuova competizione creerà un prestigio duraturo. Ma un programma che si espande al cinema indipendente, usa la città come parte della sua storia e porta il cinema nelle sale e nel terminal di un aeroporto potrebbe essere esattamente ciò a cui serve il festival di Roma.

Informazioni pratiche

Che cosa: XXI Festa del Cinema di Roma
Quando: Dal 13 al 25 ottobre 2026
Sede principale: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con proiezioni al MAXXI, Casa del Cinema, Teatro Palladium, Cinema Giulio Cesare, Teatro Olimpico, Teatro Ateneo, Castel Sant’Angelo e Fiumicino Terminal 1
Filmato d’apertura: Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese
Premi alla carriera: Javier Bardem; Tessa Ross (Premio alla carriera nel settore)

Informazioni generali

Indirizzo
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Via Pietro de Coubertin, Roma, RM, Italia