Roma celebra 83 anni dal raid nazista nel quartiere ebraico

Nell’ottobre del 1943 i nazisti deportarono più di 1.000 ebrei da Roma ad Auschwitz.

La comunità ebraica di Roma ricorderà venerdì l’83° anniversario della deportazione di oltre 1.000 ebrei della città nel campo di sterminio nazista di Auschwitz.
La deportazione seguì un raid all’alba del 16 ottobre 1943, quando le truppe naziste delle SS, con la collaborazione dei fascisti italiani, rastrellarono gli abitanti del quartiere centrale del Ghetto ebraico.
Nel mirino anche altri quartieri, da Trastevere a Testaccio e da Monteverde a Salario, secondo l’agenzia ANSA, per un totale di 1.259 persone – 689 donne, 363 uomini e 207 bambini – costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
Secondo quanto riferito, le SS scelsero deliberatamente la data: era il giorno di riposo ebraico e coincideva con la festa di Sukkot, garantendo che le famiglie sarebbero state a casa.
Gli arrestati sono stati portati a Palazzo Salviati, ex collegio militare, a Trastevere. Secondo l’ANSA, 227 persone sono state rilasciate perché provenienti da famiglie “miste”. La mattina del 18 ottobre, 1.022 ebrei romani, tra cui circa 200 bambini, furono condotti alla stazione Tiburtina e caricati su un treno piombato di vagoni bestiame. La maggior parte fu deportata ad Auschwitz-Birkenau.
Solo 16 sarebbero tornati vivi a Roma: 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino. Nessun bambino è sopravvissuto. L’ultimo dei 16 sopravvissuti, Lello Di Segni, è morto a Roma nel 2018.
L’anniversario del rastrellamento viene celebrato ogni anno con una cerimonia di deposizione di corone nel quartiere del Ghetto ebraico della capitale.
Una targa affissa su un edificio vicino alla cerimonia recita: “Settimino Calò lasciò questa casa dove viveva con la moglie Clelia Frascati e i loro nove figli. Quando tornò qui la trovò vuota per sempre. I suoi cari erano stati rastrellati il ​​16 ottobre 1943 e poi deportati ad Auschwitz insieme a più di 1.000 ebrei”.
Programmi televisivi
Anche la Rai, emittente statale, celebra l’anniversario con una giornata di programmazione sul suo canale storico, Rai Storia.
Alle 08.50 e alle 14.45 il programma Passato e Presente esamina il saccheggio delle biblioteche ebraiche tra l’ottobre e il dicembre 1943, quando i tedeschi sequestrarono l’intero patrimonio della comunità ebraica romana di 25.000 volumi, molti dei quali rari e preziosi.
Alle 16.15, Telemaco racconta la storia di Emanuele Di Porto, che all’età di 12 anni tentò di salvare la madre portata via dai nazisti il ​​16 ottobre. Lui sfuggì alla cattura, ma lei morì ad Auschwitz.
Segue il documentario del 1986 Il coraggio e la pietàsulla vita degli ebrei in Italia durante la guerra, e, alle 19.40, Diario di un cronista – Piazza Giudiail resoconto del raid di Sergio Zavoli del 1963 con interviste ai deportati e agli scampati all’arresto.
La programmazione della giornata si conclude alle 22.10 con Storie contemporaneeche esplora memoria e testimonianza, così come informatori e collaborazione.