AUR e UniPa riuniscono studiosi da tutta Europa per due giorni di dibattito oltre i confini
L’American University of Rome (AUR) e il Dipartimento di Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo (UniPa) uniscono le forze questa settimana per ospitare “Undisciplined Anthropologies II: Beyond Borders”, una conferenza internazionale che si terrà dal 25 al 26 settembre presso il campus dell’AUR a Monteverde. Gratuito e aperto al pubblico, l’evento di due giorni invita studenti, accademici e curiosi a interagire direttamente con studiosi e professionisti delle università di tutta Europa e oltre.
Basandosi sulla prima edizione di Undisciplined Anthropologies, la conferenza di quest’anno prende “Beyond Borders” come tema organizzativo, chiedendosi cosa diventa possibile una volta che i tradizionali confini disciplinari attorno all’antropologia vengono messi in discussione piuttosto che dati per scontati. Il programma esplora come l’antropologia si interseca con le arti, la tecnologia, l’ecologia e la politica, ampliando deliberatamente i consueti confini metodologici del campo per creare nuovi modi di comprendere le società contemporanee e immaginare ciò che verrà dopo.
Nel corso di quattro sessioni e due giorni interi, le circa due dozzine di presentazioni della conferenza spaziano in modo ampio e spesso imprevedibile. Il primo giorno si apre con il discorso di Massimo Canevacci sull’antropologia sincretica, seguito da presentazioni che abbracciano la memoria multispecie e l’immaginazione ecologica nella regione brasiliana di Caatinga, un approccio “inaudito” al suono e all’etnografia e uno studio visivo delle storie mestruali tra le ragazze rifugiate congolesi a Kampala. Il pomeriggio si concentra sul patrimonio, la migrazione e l’identità, includendo uno sguardo a come le narrazioni nazionali sul “Made in Italy” vengono ricostruite attraverso incontri educativi, prima di concludere con sessioni su cinetica e immagini in movimento, ontologie sacre, performance marocchina Aïta come archivio incarnato e un discorso su ciò che rimane leggibile una volta che le interfacce digitali scompaiono.
Il secondo giorno si apre con il discorso del presidente dell’AUR Scott Sprenger su Balzac e le conseguenze secolari del cattolicesimo, seguito da un resoconto etnografico del cimitero islamico abitato del Cairo, una passeggiata nel quartiere Tascio di Palermo incorniciato nella storia punica e una sessione su arte, antropologia e post-umano. La giornata prosegue con riflessioni teoriche ispirate a Renato Rosaldo, Audre Lorde e Bell Hooks, una rivisitazione del metodo etnografico stesso e una rilettura di “Tuhami” di Vincent Crapanzano attraverso la lente del postmodernismo. Le sessioni finali riguardano l’antropologia generativa come metateoria della cultura simbolica, approcci decoloniali agli affetti, un pezzo sulla conoscenza altrimenti strutturata attorno a un labirinto di sette case, il giudizio algoritmico come oggetto di indagine antropologica e un discorso conclusivo sulla vita quotidiana e sull’abitare in un paesaggio di surf dell’Atlantico.
La conferenza riflette una partnership accademica in corso tra AUR e UniPa, attingendo alle reti internazionali e alle comunità intellettuali di entrambe le istituzioni. Il presidente dell’AUR Scott Sprenger e lo studioso UniPa Stefano Montes sono tra gli organizzatori dell’evento, insieme all’antropologo Massimo Canevacci, e tutti e tre apriranno e chiuderanno insieme il programma di due giorni, ognuno dei quali presiederà o presenterà sessioni individuali durante l’evento.
Ciò che distingue “Antropologie Indisciplinate II” da una conferenza accademica convenzionale non è tanto l’argomento quanto la sua struttura: mescolare deliberatamente studiosi, artisti, scrittori e ricercatori attraverso linee istituzionali e disciplinari, piuttosto che mantenere l’antropologia in conversazione solo con se stessa. Questo mix, sostengono gli organizzatori, è il punto centrale: creare uno spazio in cui diverse tradizioni accademiche possano incontrarsi, sfidarsi a vicenda e generare prospettive genuinamente nuove, piuttosto che limitarsi a riaffermare semplicemente il consenso disciplinare esistente.
Informazioni pratiche
Date: 25-26 settembre 2026
Luogo: The American University of Rome, Via Pietro Roselli 16, Roma (campus Monteverde)
Ammissione: Gratuito, aperto al pubblico
Registrazione: Obbligatorio, disponibile per uno o entrambi i giorni tramite la pagina eventi di AUR
Programma completo: Disponibile come PDF scaricabile sul sito web di AUR
Informazioni generali
Via Pietro Roselli, 4, 00153 Roma RM, Italia