Roma svela una nuova visione per la passeggiata nel cuore antico della città

Il municipio svela i progressi dell’ambizioso programma di rigenerazione archeologica e urbana.

Roma ha illustrato i progressi compiuti con il suo nuovo progetto di passeggiata archeologica, con i lavori già terminati su diversi tratti, anche lungo Via dei Fori Imperiali, che dovrebbe essere completata entro il 2027.

È stato presentato venerdì al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano l’aggiornamento sul progetto CArMe (Centro Archeologico Monumentale di Roma). Il municipio lo descrive come il più grande progetto di trasformazione urbana e valorizzazione del patrimonio mai realizzato nell’area archeologica centrale della capitale.

Un territorio vasto, tanti progetti

Il programma comprende più di 80 interventi, alcuni completati, altri in corso e alcuni ancora in fase di progettazione. Finanziato dal Piano di ripresa post-pandemia dell’Italia (PNRR), dai soldi del Giubileo e da altri fondi pubblici, l’investimento ammonta attualmente a circa 200 milioni di euro.
L’area si estende da Piazza Venezia e dai Fori Imperiali al Colosseo, al Palatino, al Celio, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo e al Campidoglio.
Il progetto CArMe nasce nel 2024 con il concorso internazionale per la Nuova Passeggiata Archeologica, vinto da un team guidato dallo studio Labics con Openfabric e Orizzontale. Tra gli enti coinvolti nel progetto ci sono la Soprintendenza di Roma, l’azienda Metro C, il Parco Archeologico del Colosseo e la Soprintendenza Archeologica dello Stato.

Via dei Fori Imperiali

Il cambiamento più visibile avverrà su Via dei Fori Imperiali, che collega il Colosseo e la centrale Piazza Venezia. Diventerà un viale con due corsie centrali riservate al traffico – solo mezzi pubblici e taxi – mentre i marciapiedi in basalto saranno rialzati al livello della strada per dare più spazio a pedoni e ciclisti.

Render di Via dei Fori Imperiali verso il Colosseo (Studio Labics).

Ampie terrazze si affacciano sull’area archeologica. I pini mancanti verranno sostituiti e il loro numero aumenterà, insieme ad altre specie arboree piantate utilizzando tecniche progettate per prevenire futuri crolli. La pavimentazione, in ciottoli sampietrini, travertino, basalto e ghiaia, vuole aiutare i visitatori a leggere l’orientamento degli antichi fori.

Il piano prevede anche 20 centri servizi per i visitatori, un infopoint rinnovato davanti alla Basilica di Massenzio e passerelle e attraversamenti per consentire una visita continua e pienamente accessibile ai Fori sia a livello stradale che archeologico.

Lavoro già completato

Sono terminati i percorsi ciclopedonali su Via di San Gregorio e Via dei Cerchi, così come gli interventi di miglioramento su Via di San Teodoro, Via del Foro Romano e Via della Consolazione. Il sindaco Roberto Gualtieri ha affermato che via di San Teodoro – tra il Foro Romano e il Circo Massimo – “non è più un parcheggio all’aperto” ed è stata riscoperta da residenti e turisti.

Render della passerella di Via Bonella (Studio Labics).

Su via dei Cerchi verrà rimosso un muretto per ripristinare la continuità con il Circo Massimo e le auto verranno tolte dalla salita del Campidoglio. Entro la fine dell’anno sono previste panchine e rastrelliere per biciclette. Completate anche l’esedra delle Terme di Traiano e la galleria sotterranea sul Colle Oppio.

Monumenti e scavi

Tra gli interventi di restauro si segnala il restauro del muro posteriore superstite, alto 33 metri, del Foro di Augusto, che un tempo separava il foro dal quartiere Suburra. Verrà ricostruita una parte del cortile colonnato del Foro di Traiano e sarà aperta al pubblico la biblioteca occidentale del Foro. Proseguono gli scavi sulla via Alessandrina e nel settore nord-orientale del Tempio della Pace, mentre il collegamento tra Campo Carleo e Sant’Urbano otterrà spazi museali coperti.

Guardando avanti

Walter Tocci, coordinatore del progetto, ha definito la passeggiata una storia che si snoda come “una collana arricchita di tante pietre preziose”, mentre il soprintendente capitolino Claudio Parisi Presicce ha spiegato che l’area si estende per 106 ettari.

Un piano strategico ventennale, elaborato con le università, sarà sottoposto a consultazione pubblica. Gualtieri ha spiegato che l’obiettivo è ricucire il rapporto tra Roma antica e moderna affinché i romani “tornino ad essere protagonisti” di questi luoghi, a beneficio anche di milioni di turisti.

Immagini: Studio Labics