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L’Italia rimane incredibilmente popolare. Secondo gli ultimi dati, il Paese si avvia ancora una volta verso un numero record di visitatori. Per l’estate 2026 l’Italia si aspetta una stagione record con circa 171,8 milioni di turisti solo nei mesi di luglio e agosto, più della metà dei quali provenienti dall’estero. Questa è una buona notizia per molte regioni, perché il turismo è uno dei motori economici più importanti del Paese.
Ma non tutti esultano. Da Venezia al Lago di Como e da Firenze alla Costiera Amalfitana cresce la resistenza al turismo di massa. I residenti si lamentano delle strade sovraffollate, degli alloggi a prezzi accessibili, del caos del traffico e dei centri storici che si trasformano sempre più in scenografie per i visitatori.
Sempre più Comuni stanno quindi intervenendo. Introducono tasse d’ingresso, limitano gli affitti per le vacanze, aumentano le tasse di soggiorno o stabiliscono nuove regole di condotta.
Queste sono le 10 destinazioni italiane dove attualmente infuria di più la discussione sul (sovra)turismo.
Sommario
- 1. Venezia: in prima linea nella lotta al turismo di massa
- 2. Firenze: residenti sfollati a causa degli affitti turistici
- 3. Sirmione: traffico caotico sul Lago di Garda
- 4. Lago di Como: vittima del successo di Instagram
- 5. Roma: capitale turistica con irritazioni crescenti
- 6. Positano e la Costiera Amalfitana: bellissime, ma sovraffollate
- 7. Cinque Terre: cinque borghi, milioni di visitatori
- 8. Bologna: vittima della propria popolarità
- 9. Matera: da gemma nascosta a calamita turistica
- 10. Milano: campionessa della crescita del turismo
- I turisti sono ancora i benvenuti, ma non a tempo indeterminato
1. Venezia: in prima linea nella lotta al turismo di massa
Se c’è una città che simboleggia l’overtourism, è Venezia. La città riceve molti milioni di visitatori ogni anno, mentre il numero dei residenti nel centro storico è in calo da anni. Gli escursionisti in particolare causano enormi folle senza contribuire molto all’economia locale.
Per questo motivo Venezia è stata la prima città al mondo a introdurre un biglietto d’ingresso per i turisti giornalieri. Dopo un periodo di prova, il sistema è stato ampliato. I visitatori devono prenotare e pagare in anticipo per visitare la città nei giorni di punta.
Molti veneziani pensano addirittura che le misure non siano sufficienti. Vedono come i negozi di souvenir e gli appartamenti per le vacanze sostituiscano sempre più le normali comodità.
2. Firenze: residenti sfollati a causa degli affitti turistici
Chiunque passeggi per il centro di Firenze capirà subito perché la città è così frequentata. Ma dietro le belle facciate rinascimentali, cresce la frustrazione. Sempre più case stanno scomparendo a favore di piattaforme come Airbnb, provocando un aumento degli affitti e l’allontanamento dei residenti dal centro.
Il comune sta cercando di frenare questo sviluppo limitando i nuovi affitti per le vacanze nel centro storico e imponendo divieti sui terrazzi. Il sindaco Sara Funaro ha così proseguito la politica del suo predecessore, che ha fatto della tutela della qualità della vita una punta di diamante.
Per molti fiorentini il cuore storico della città rischia di diventare un museo a cielo aperto dove vivono pochissimi residenti comuni.
3. Sirmione: traffico caotico sul Lago di Garda
Chiunque abbia visto le immagini circolate sui social capirà perché Sirmione rientra in questa panoramica.
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Nelle giornate di maggiore affluenza il traffico si blocca completamente sulla stretta strada di accesso al centro storico. Migliaia di auto sono rimaste parcheggiate per ore mentre i visitatori cercavano di raggiungere la famosa città.
I funzionari locali hanno avvertito che l’attuale numero di visitatori non può continuare a crescere indefinitamente. L’infrastruttura della penisola raggiunge semplicemente i suoi limiti durante i giorni di punta.
In tutta Italia, la situazione di Sirmione sta portando a una nuova discussione sulle conseguenze del turismo di massa sui Grandi Laghi.
4. Lago di Como: vittima del successo di Instagram
L’area intorno al Lago di Como sta vivendo un’esplosione turistica. Quella che una volta era principalmente una destinazione per viaggiatori benestanti è diventata un hotspot globale grazie ai social media. Luoghi come Como, Bellagio e Varenna sono inondati di visitatori durante l’alta stagione.
I residenti si lamentano della folla, dei problemi del traffico e dei prezzi delle case che stanno diventando fuori dalla portata di molti giovani residenti.
Il turismo sta uccidendo il Lago di Como
da u/FranciFlora sul Lago di Como
5. Roma: capitale turistica con irritazioni crescenti
Roma attira da sempre moltissimi visitatori, ma negli ultimi anni i numeri sembrano aver nuovamente battuto i record. Ciò ha portato a controlli più severi attorno a luoghi famosi come il Colosseo, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi.
Oggigiorno chi si siede in Piazza di Spagna a mangiare un panino rischia la multa. Anche i flussi di visitatori attorno alla Fontana di Trevi sono regolamentati sempre più strettamente, anche per quanto riguarda i biglietti d’ingresso. Per i residenti del centro, la ressa costante costituisce una particolare fonte di fastidio.

6. Positano e la Costiera Amalfitana: bellissime, ma sovraffollate
Le case colorate di Positano sono diventate uno dei luoghi più fotografati d’Europa. Tuttavia, questo successo ha un prezzo. In estate, le strade costiere della Costiera Amalfitana si trasformano regolarmente in un lungo ingorgo.
Per limitare la pressione del traffico, da anni sono in vigore restrizioni sulle targhe in determinati giorni. Tuttavia, la regione continua a soffrire di sovraccarico durante i mesi estivi. Molti residenti si chiedono quanti turisti la costa possa accogliere senza perdere il suo carattere.
7. Cinque Terre: cinque borghi, milioni di visitatori
I cinque borghi delle Cinque Terre sono tra le destinazioni più ambite d’Italia. Ciò produce foto spettacolari, ma anche problemi. Soprattutto in paesi come Vernazza e Riomaggiore i flussi di visitatori nei giorni di punta difficilmente possono essere gestiti.
Le autorità locali sperimentano quindi regolarmente misure per distribuire meglio i visitatori e proteggere i percorsi pedonali vulnerabili.
8. Bologna: vittima della propria popolarità

Per anni Bologna è stata la punta preferita dagli intenditori d’Italia. Quel tempo sembra essere finito. Grazie ai social media, ai blog gastronomici e ai voli economici, la città è diventata un’attrazione turistica.
La preoccupazione più grande qui non è tanto la folla nelle strade, ma il mercato immobiliare. Studenti e giovani residenti hanno sempre più difficoltà a trovare alloggi a prezzi accessibili poiché le case vengono trasformate in case per le vacanze.
Le proteste si svolgono regolarmente.
9. Matera: da gemma nascosta a calamita turistica
Per anni Matera è stata uno dei segreti meglio custoditi del Sud Italia. Da quando la città ha guadagnato fama internazionale ed è stata dichiarata Capitale europea della cultura nel 2019, le cose sono cambiate.
I famosi Sassi di Matera attirano oggi visitatori da tutto il mondo. Anche se i benefici economici sono evidenti, i residenti avvertono che il quartiere storico rischia di perdere la sua autenticità.
10. Milano: campionessa della crescita del turismo

Per molto tempo Milano è stata vista principalmente come una città d’affari, ma si sta sempre più trasformando in una destinazione turistica.
Luoghi come il Duomo di Milano, eventi internazionali e l’attrattiva dell’industria della moda garantiscono una crescita costante del numero di visitatori.
Anche in questo caso sono sempre più critiche l’influenza degli affitti per le vacanze e l’aumento del costo della vita nei quartieri popolari.
I turisti sono ancora i benvenuti, ma non a tempo indeterminato
La maggior parte degli italiani sa fin troppo bene quanto sia importante il turismo per l’economia. Senza i visitatori non esisterebbero innumerevoli alberghi, ristoranti, musei e negozi.
Eppure c’è una crescente consapevolezza che la crescita illimitata non è sostenibile. Ecco perché vediamo nuove misure apparire in sempre più città italiane: biglietti d’ingresso, regole più severe per gli affitti per le vacanze, tasse di soggiorno più alte e restrizioni per i visitatori in località vulnerabili.
Il messaggio non è che i turisti dovrebbero stare lontani. Tuttavia l’Italia è sempre più alla ricerca di un equilibrio tra ospitalità e qualità della vita.
E qui sta la sfida per i prossimi anni: come garantire che i visitatori possano continuare a godere dei luoghi più belli d’Italia, senza che le persone che li abitano soccombano?
Fortunatamente ci sono anche molte alternative belle e sottoesposte alle affollate destinazioni di cui sopra.
