Roma svela il piano per realizzare 1.000 km di piste ciclabili in 10 anni

Il sindaco di Roma definisce la rete una “bicipolitana” che quadruplicherà la lunghezza delle piste ciclabili esistenti di Roma.

Roma ha presentato un ambizioso piano decennale per espandere la rete ciclabile della città a oltre 1.500 km, in un intervento che, secondo il municipio, trasformerà il modo in cui i residenti si spostano nella capitale.

Il Biciplan, presentato giovedì dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore alla mobilità Eugenio Patanè, prevede di aggiungere 185 km di nuove piste ciclabili entro tre anni, seguiti da altri 265 km nei due anni successivi.

Se si aggiungono i 330 km di sentieri già esistenti, il totale porterebbe il totale a 780 km entro il 2028, prima di raggiungere l’obiettivo finale di 1.575 km entro un decennio.
Il progetto prevede un sistema modellato su una rete sotterranea superficiale, che Gualtieri ha definito nel corso della presentazione una “bicipolitana”. Il sistema è destinato a collegare il centro città con i quartieri periferici e sarà supportato da nuove infrastrutture tra cui mappe, rastrelliere per biciclette, aree di sosta, ponti ciclo-pedonali e ulteriori parcheggi per biciclette nelle stazioni della metropolitana.

La rete combinerà percorsi diretti lungo le strade principali per i pendolari che vanno al lavoro o a scuola con itinerari più orientati al tempo libero per il cicloturismo. Tra questi il ​​GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), la Ciclovia Tirrenica e un percorso di circa 30 km che collega il Colosseo al mare di Ostia passando per il sito archeologico di Ostia Antica.
Il GRAB, un anello ciclistico di circa 50 km che collega il centro di Roma ai suoi quartieri esterni attraverso il Colosseo, la Via Appia, il Parco degli Acquedotti, il Quadraro e Prati, è stato inaugurato nel luglio 2024, con il suo primo tratto inaugurato nell’aprile 2025. È progettato per connettersi con i trasporti pubblici in diversi punti, comprese sette stazioni della metropolitana su tutte e tre le linee.
La Ciclovia Tirrenica, invece, è un percorso costiero che si estende per circa 1.200 km da Ventimiglia, al confine francese, fino a Roma, di cui oltre 700 km già percorribili. Il suo tratto finale all’interno del confine amministrativo di Roma, denominato “Roma-Fiumicino”, si sviluppa per circa 12 km lungo le rive del Tevere e del suo affluente Rio Galeria, attraversando il monumentale ponte di Mezzocammino prima di raggiungere il confine con il comune di Fiumicino. Tra i nuovi interventi previsti lungo questo tratto figurano la rampa di accesso al ponte, punti di sosta coperti e una passerella ciclo-pedonale sul Rio Galeria.
Il Comune stima che il costo complessivo della realizzazione della rete ciclabile sia di circa 470 milioni di euro. I finanziamenti per la fase a breve termine del piano, che si concluderà entro il 2027, sono già stati garantiti e in gran parte assegnati tramite bandi di gara, mentre le risorse per le fasi a medio e lungo termine fino al 2030 – che richiedono circa 40 milioni di euro all’anno – devono ancora essere identificate.
Il Biciplan è stato annunciato per la prima volta nel luglio 2025, seguito da una consultazione pubblica che si è conclusa il 30 settembre e ha raccolto oltre 900 proposte, due terzi delle quali sono state incorporate nel piano finale.
Il piano non è stato esente da polemiche, con i comitati di residenti in alcuni quartieri, in particolare Parioli, che hanno protestato contro la perdita di parcheggi e le modifiche al flusso di traffico legate al percorso del GRAB, richiedendo alcune modifiche al progetto.

Rivolgendosi ai critici durante la presentazione di giovedì, Gualtieri ha affermato che l’opposizione alle piste ciclabili è una battaglia “al passo con i tempi e con la storia”, aggiungendo che Roma diventerà una “città europea” sulla mobilità ciclistica e pedonale.

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