Gli europei temono la guerra con la Russia: sondaggio shock

Più di un europeo su due ritiene che la guerra con la Russia sia probabile nei prossimi anni. In Polonia il 77% lo teme. E se il tuo Paese fosse il prossimo della lista? I risultati dettagliati di un sondaggio condotto in 9 paesi dell’UE sono agghiaccianti…

E tu, pensi che nei prossimi anni potrebbe scoppiare una guerra tra il tuo Paese e la Russia? La domanda poteva sembrare brutale, quasi irreale solo pochi anni fa. Tuttavia, più di un europeo su due oggi risponde affermativamente.

Un’indagine agghiacciante

Un recente sondaggio condotto in nove paesi dell’Unione europea tra quasi 10.000 persone rivela una paura diffusa ma potente: il 51% degli europei considera alto o molto alto il rischio che la Russia entri in guerra con il proprio paese nel prossimo futuro. Questa cifra, già impressionante, nasconde disparità spettacolari a seconda dei confini e delle storie nazionali.

Dietro questa percentuale media si può vedere un’Europa a diverse velocità di fronte alla minaccia percepita.

La Polonia in prima linea nella paura

In Polonia, Paese al confine con Russia e Bielorussia, la paura sta raggiungendo nuovi livelli: il 77% degli intervistati ritiene il rischio alto o molto alto. Questo dato non sorprende se si conosce la storia tormentata del Paese e la sua vicinanza geografica ad un vicino imprevedibile.

Al contrario, l’Italia risulta essere il Paese più pacifico (o più remoto): il 65% degli italiani ritiene che il rischio sia basso, o addirittura inesistente. Tra questi due estremi, Francia (54%) e Germania (51%) si collocano leggermente al di sopra della media europea.

Questo divario est-ovest ricorda come la geografia influisca ancora profondamente sulla percezione della sicurezza.

La Russia, la minaccia numero uno… molto più avanti della Cina

Alla domanda su una possibile guerra con la Cina la risposta è quasi unanime: l’81% degli europei non ci crede affatto o molto poco. Mosca appare quindi l’unica grande potenza statale in grado di scuotere davvero il continente.

“La Russia rappresenta di gran lunga la minaccia più strutturante di guerra di stato nell’opinione europea”

Questa frase riassume perfettamente il sentimento prevalente. Ma un’altra minaccia, più diffusa, preoccupa ancora di più i cittadini.

Terrorismo, pericolo immediato numero uno

Nei nove paesi, il 63% degli intervistati considera alto o molto alto il rischio di una guerra aperta con le organizzazioni terroristiche. Questa cifra supera addirittura quella della Russia. Il terrorismo resta quindi, nell’immaginario collettivo, il pericolo più vicino e concreto.

Questa doppia paura – uno stato potente a est, reti invisibili ovunque – pone l’Europa in una delicata posizione psicologica.

Pessimismo abissale sulle capacità di difesa

Forse la cosa più preoccupante non è la paura in sé, ma la mancanza di fiducia nella capacità di affrontarla. Quasi sette europei su dieci (69%) pensano che il loro Paese “non sarebbe affatto” o “piuttosto non” in grado di difendersi dall’aggressione russa.

Anche la Francia, l’unica potenza nucleare continentale dell’Ue, ispira poca fiducia: solo il 44% dei francesi crede nella capacità del proprio esercito di resistere a Mosca. In altri paesi il dubbio confina con la disperazione.

Le cifre più schiaccianti:

  • Belgio: l’87% dubita delle capacità di difesa
  • Italia: 85%
  • Portogallo: 85%

Queste percentuali riflettono un sentimento di impotenza raramente raggiunto nella storia recente.

Un’Europa che vuole mantenere le distanze dai due colossi

Di fronte alla rivalità sino-americana, il 55% degli europei desidera una posizione equilibrata, né troppo vicina a Washington né troppo vicina a Pechino. L’idea di una “terza via” europea gode quindi di ampio consenso.

Allo stesso tempo, quasi una persona su due (48%) considera l’ex e forse futuro presidente degli Stati Uniti Donald Trump “un nemico dell’Europa”. Questa cifra varia notevolmente a seconda del paese, ma riflette una sfiducia duratura.

Altre angosce attraversano il continente

L’immigrazione è vista come una minaccia alla coesione nazionale dalla maggioranza degli europei, in particolare nel nord e nell’est del continente. Questo sentimento, anche se meno spettacolare della paura della guerra, contribuisce a creare un clima generale di insicurezza.

Infine, una tendenza attraversa tutti i Paesi senza eccezioni: la volontà di ridurre la spesa pubblica e il numero dei dipendenti pubblici. In un contesto in cui temiamo di non essere sufficientemente armati di fronte alle minacce, questa apparente contraddizione la dice lunga sulle priorità percepite.

Cosa prendere da tutto questo?

Questa indagine dipinge il ritratto di un’Europa preoccupata, pessimista riguardo ai propri punti di forza, ma consapevole dei pericoli che la circondano. La minaccia russa, sebbene lontana per alcuni, struttura profondamente le paure collettive.

Più che un semplice sondaggio, questi dati rivelano una divisione tra la realtà geopolitica e il senso di sicurezza dei cittadini. Inoltre pongono implicitamente una domanda brutale: l’Europa è pronta, davvero pronta, ad affrontare le tempeste che stanno arrivando?

La risposta, per ora, sembra pendere pericolosamente verso il no.

(Articolo scritto utilizzando i dati di un sondaggio condotto alla fine di novembre tra 9.553 persone in nove paesi dell’Unione Europea – Francia, Germania, Italia, Spagna, Polonia, Portogallo, Croazia, Belgio, Paesi Bassi)