Dopo tre agenzie e otto anni sul mercato, la Tenuta dell’Appia Antica chiede fino a 20 milioni di euro
Una villa un tempo appartenente a due delle figure più iconiche del cinema italiano, l’attrice Sophia Loren e il produttore cinematografico Carlo Ponti, è tornata sul mercato, questa volta sotto la guida di Italy Sotheby’s International Realty, la terza agenzia a tentare una vendita da quando la proprietà era apparsa per la prima volta in vendita nel 2018.
Nascosta all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, a soli 15 minuti dal centro storico di Roma e a circa 10 minuti dal Colosseo, la tenuta offre qualcosa di sempre più raro nella capitale italiana: totale privacy all’interno di un paesaggio protetto e archeologicamente significativo, pur rimanendo a pochi minuti dai siti turistici più frequentati della città. Una volta varcata la porta, secondo la copertura giornalistica romana dell’elenco, la città scompare del tutto, sostituita da quella che equivale ad un’oasi privata.
Cosa c’è effettivamente in vendita
La residenza principale si estende su una superficie interna di circa 700 mq, immersa in un terreno privato di circa 11.000 mq. Progettata dall’architetto Andrea Busiri Vici, membro di una famiglia che lasciò un segno significativo nell’architettura romana tra Ottocento e Novecento, la villa sorge su quella che in origine era una cava di basalto di epoca romana, oggi trasformata in un anfiteatro naturale scavato nella roccia vulcanica.
La casa è disposta su due livelli, collegati da portici, terrazzi, cortili interni e molteplici ingressi indipendenti. Il piano nobile ospita tre ampi saloni con caminetti affacciati sui giardini, una cucina e un’insolita sala da pranzo ricavata direttamente in un’antica grotta romana, che conserva ancora un originale mosaico policromo raffigurante la Gorgone Medusa. In particolare, i materiali ufficiali del Parco Regionale dell’Appia Antica citano specificamente questa residenza e il suo mosaico Medusa, sottolineando quanto sia considerata architettonicamente e storicamente significativa la proprietà, indipendentemente dal suo pedigree di celebrità. Il piano superiore è interamente dedicato alla zona notte: cinque camere da letto, cinque bagni, una biblioteca e un luminoso giardino d’inverno. Due ulteriori bagni per gli ospiti completano il piano principale.
La tenuta comprende anche le ex scuderie della proprietà, ora trasformate in uno spazio per eventi e ricevimenti di circa 467 metri quadrati, immerso in oltre un ettaro di giardini e prati paesaggistici, che conferiscono alla proprietà un’autentica flessibilità oltre una semplice residenza privata.
Una lunga e difficile ricerca di un acquirente
Nonostante il suo pedigree, trovare un acquirente non è stato semplice. La villa è stata messa sul mercato per la prima volta nel 2018 sotto la Lionard Luxury Real Estate, quotata all’epoca per 19 milioni di euro. Il mandato è poi passato a Forbes Properties prima di approdare quest’anno a Italy Sotheby’s International Realty. Nel corso di questi otto anni, la proprietà è riemersa ripetutamente senza trovare acquirenti, nonostante la sua rara combinazione di posizione, pedigree architettonico e storia di Hollywood.
I prezzi oggi vengono gestiti con discrezione. La quotazione ufficiale mostra “prezzo su richiesta” piuttosto che un personaggio pubblico, ma secondo quanto riportato da La Repubblica e molti altri organi di informazione italiani, le trattative si stanno attualmente muovendo in un range compreso tra 15 e 20 milioni di euro, una fascia ampia che riflette sia il carattere eccezionale della proprietà sia il pool veramente limitato di acquirenti per un immobile come questo.
Perché questo è diverso
Carlo Ponti, morto nel 2007 all’età di 94 anni, è stato uno dei produttori più prolifici del cinema italiano, con più di 140 film nel corso della sua carriera. Sposò Sophia Loren, ora 91enne, nel 1957, in un’unione che alla fine avrebbe prodotto due figli, tra cui il regista Edoardo Ponti. La proprietà della villa da parte della coppia aggiunge uno strato di prestigio culturale che poche proprietà romane, per quanto architettonicamente distinte, possono davvero vantare.
Per i potenziali acquirenti, l’attrattiva non è semplicemente la metratura o un indirizzo prestigioso. È una residenza che fonde tre distinti tipi di storia contemporaneamente: l’antichità romana, letteralmente incastonata nella cava di basalto e nella grotta sotto la sala da pranzo, l’artigianato architettonico romano del XX secolo attraverso il design di Busiri Vici e l’eredità personale di due dei nomi più duraturi del cinema italiano. Se questa combinazione si rivelerà più facile da vendere questa volta rispetto agli ultimi otto anni rimane, per ora, una questione aperta.
Ph: sothebysrealty