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Sono oltre 200 le persone arrestate a Milano nei giorni scorsi dopo violenti scontri attorno a Piazza del Duomo. Quella che era iniziata come una manifestazione contro l’aumento del costo della vita si è trasformata, ispirata dalle rivolte nelle principali città francesi, in scontri tra manifestanti e polizia, distruzione e saccheggi.
I disordini sono iniziati sabato durante una manifestazione autorizzata nel centro di Milano. Gruppi di giovani, spesso in abiti scuri e con mascherine, si sono scontrati con la polizia. Da sabato sono state arrestate più di 200 persone, secondo l’agenzia di stampa italiana ANSA. Più di 100 agenti di polizia sono rimasti feriti.
Un gruppo di violenti ha aggredito una polizia locale nella zona della guerriglia a Milano. Contro la vettura, lanciati anche un estintore, un bidone ed un casco, mentre altri la prendono a calci. https://t.co/t95Nlr6EFo
– Team locale (@localteamit) 18 ottobre 2026
Anche domenica è rimasta inquieta attorno al Duomo di Milano. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e idranti per disperdere gruppi di giovani. Il filmato mostra gruppi di rivoltosi, in gran parte costituiti da milizie di estrema sinistra e migranti di seconda e terza generazione, che lanciano oggetti contro le auto della polizia.
Negozi saccheggiati
Hanno sofferto anche diversi negozi e altre attività commerciali. È stato saccheggiato un supermercato in una via commerciale vicino a piazza del Duomo. I bidoni dei rifiuti sono stati rovesciati e scooter e biciclette danneggiati. In frantumi anche le vetrine dei negozi.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha affermato di aver visto vetrine distrutte, negozi saccheggiati e residenti spaventati.
Secondo Sala si tratta di un fenomeno che non avviene solo a Milano. Ci sono stati disordini anche dopo manifestazioni in altre città d’Italia, tra cui Roma, Bologna e Torino.
#BREAKING: Un uomo italiano solitario che brandisce un manganello inizia ad ABBANDONARE diversi saccheggiatori nel negozio Under Armour di Milano!!! https://t.co/lKyyCLwLdR
– Matt Van Swol (@mattvanswol) 18 ottobre 2026
La Meloni convoca una riunione sulla sicurezza
Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha convocato una riunione sulla sicurezza per lunedì a seguito degli eventi. Sabato ha condannato i rivoltosi che, secondo lei, usano le manifestazioni per provocare il caos e commettere violenza contro la polizia e gli altri operatori dei servizi di emergenza.
“Manifestare è un diritto. Distruggere le nostre città no”, ha scritto la Meloni su X.
Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) 18 ottobre 2026
I turisti fuggono
I disordini si sono verificati nel centro di Milano e dintorni, una zona normalmente frequentata da turisti. Piazza del Duomo e le vie dello shopping circostanti sono tra i luoghi più frequentati della città.
Per il momento si tratta di una zona riservata e la situazione non significa che Milano nel suo insieme non sia sicura per i visitatori. Chiunque si recherà in città nei prossimi giorni farebbe bene a tenere d’occhio le informazioni aggiornate sulle manifestazioni e sulle possibili strade chiuse ed evitare manifestazioni e gruppi numerosi.