Chi vorrà vedere da vicino la Fontana di Trevi a Roma dovrà pagare un piccolo biglietto d’ingresso da oggi, lunedì 2 febbraio. Dalle 9 alle 22. l’ingresso costa 2€, pagabili con bancomat o carta di credito. Sono esenti i residenti a Roma, i bambini sotto i 5 anni e le persone con disabilità che avranno una fila separata.
La misura dovrebbe regolare meglio l’enorme flusso di visitatori attorno all’iconico monumento e contribuire alla manutenzione. Il Comune prevede di raccogliere circa 6,5 milioni di euro all’anno.
Meno caos, meno furti
Secondo l’assessore al turismo Alessandro Onorato, la piazza vicino alla fontana è stata a lungo caotica: nessun ingresso o uscita chiara, cibo e bevande proprio accanto al monumento e molti borseggi. Dopo un anno di sperimentazione con ingressi e uscite separati e con l’impiego di 14 steward, la situazione è notevolmente migliorata.
“Alla fontana non si mangia né si beve più, i furti sono cessati e non ci si tuffa più”, spiega Onorato. (Con una romantica eccezione: una coppia si è tuffata in acqua fuori orario ed è stata multata di 800 euro.)
Dibattito politico
Non tutti sono entusiasti. I membri del consiglio d’opposizione, tra cui Rachele Mussolini (Forza Italia), ritengono che il biglietto d’ingresso sia contrario al carattere aperto delle capitali europee e temono ulteriori folle a causa delle file separate per residenti e visitatori.
Onorato respinge queste critiche: ‘Non si tratta di punizione o sfruttamento. Due euro sono una cifra irrisoria e servono per la conservazione e la vigilanza. Se la Fontana di Trevi fosse stata a New York non sarebbe costata due euro, sarebbe costata 100 dollari.’
Insomma: chi vorrà vedere da vicino la Fontana di Trevi pagherà ora un piccolo contributo, con l’obiettivo di una piazza più tranquilla e di una migliore conservazione di uno dei simboli più famosi di Roma. Il nostro consiglio se vuoi vedere la Fontana di Trevi è sempre stato: fallo di notte, così intorno alla fontana è molto più tranquillo e puoi scattare foto migliori.