Una breve intervista all’autrice della Ballata del bosco, Maddalena Vaglio Tanet

Ho letto questo bellissimo libro su un’insegnante del Nord Italia che cerca la solitudine nella foresta per adattare la sua visione del mondo dopo che le è successo qualcosa di brutto e su come ritrova la strada per tornare al mondo “normale”. Ho pensato che fosse una storia bella e accessibile. L’autrice vive nei Paesi Bassi e ho avuto l’opportunità di parlarle del libro.

Dall’editore:

1970, cittadina ai piedi delle Alpi piemontesi. Una maestra di scuola elementare esce di casa, ma invece di andare a scuola va nel bosco. Legge sul giornale che uno dei suoi studenti è saltato da una finestra nel ruscello ed è morto. L’insegnante scompare e per giorni la gente segue con il fiato sospeso le ricerche.

A trovarla è un bambino solitario, Martino: la donna ha le allucinazioni, è affamata e sopraffatta dai sensi di colpa. Martino intuisce che lei non è ancora pronta per tornare al mondo e va a trovarla di nascosto, portandole del cibo e parlando con lei. Eppure è combattuto, sapendo che la famiglia dell’insegnante la sta cercando disperatamente…

è basato su una storia vera, documentata da articoli di giornale e ricordi di famiglia. Il romanzo è stato selezionato per il Premio Strega 2023, un onore che solo pochissimi romanzi d’esordio ricevono.

LL Ho visto che vivi a Maastricht. Ho vissuto lì per sei mesi e ho sempre vissuto la città in modo diverso, nel senso che l’atmosfera è molto più calda e amichevole rispetto ad altre città olandesi. Vieni dall’estremo nord dell’Italia e sei finito nell’estremo sud dei Paesi Bassi. Come sei finito in questa città e ti piace il cambiamento da meridionale?

MVT

LL Nel libro, uno dei personaggi principali è una donna, Silvia, che perde temporaneamente conoscenza. Mi è piaciuto molto il modo in cui hai descritto il suo monologo interiore e la sua esperienza. Alla fine del libro dici che la storia è basata su una storia vera. Ma mi chiedo se hai fatto qualche ricerca sull’esperienza in prima persona per questo libro, o se l’intuizione psicologica generale fosse sufficiente.

MVT

LL Mi è piaciuto molto come Martino riesca ad avere compassione per Silvia, senza perdere i propri interessi né il buon senso. Forse solo un bambino potrebbe rispondere in questo modo e anzi agevolare la guarigione di Silvia, dandole lo spazio e il tempo necessari. Cosa ne pensi?

MVT

LL A volte nel libro usi la prospettiva di un adulto che conosce i nomi delle piante e degli animali per descrivere ciò che Martino vede quando va nel bosco. All’inizio mi è sembrato che questa strategia fosse un po’ sbilanciata, perché è chiaro che Martino non è il tipo di ragazzo che conosce quei nomi. Ma l’incanto del bosco è più forte per un lettore adulto quando si leggono quei nomi, perché diventa più evocativo. Conoscere i nomi delle piante e degli animali è per te fonte di gioia?

MVT

(titolo originale)
di: Maddalena Vaglio Tanet, traduzione di: Manon Smits
280 pagine
€ 23,99 euro (disponibile anche come e-book a € 6,99)
Merediaan Uitgevers, aprile 2024
ISBN 9789493305090